venerdì 16 dicembre 2011

RECENSIONE DI UN LETTORE: si avvicina Natale ed arrivano i primi regali!





Quando arriva una recensione sono sempre molto felice ed incuriosito. Se poi arriva da un nostro lettore ancora meglio. Maria Rita Mastropaolo, dopo aver letto " Que viva el Che Guevara " mio e di Marco Rizzo , ci ringrazia a modo nel modo migliore, proprio con una bella recensione che ho deciso di pubblicare qui sotto:



È una storia di cui tutti conosciamo il finale: il protagonista muore. Niente lieto fine. Ma già il lettore se lo aspetta, è preparato all’ultima pagina quel tanto che basta per non rimanere stupito alla vista della pozza di sangue, rossa rossa, che macchia l’ultima tavola.
E allora perché scrivere e disegnare una storia di cui tutti conoscono il finale? Perché pochi conoscono come un guerrigliero, o meglio, la sua foto, sia diventata il simbolo di tante lotte, di tanti cortei, di tanti ideali ormai forse usurati dal tempo, dalle parole ripetute quasi meccanicamente, come se il megafono che si stringe tra le mani durante le manifestazioni in piazza non chiedesse altro.
La foto, - quella che troviamo riprodotta in mille modi, in mille oggetti, un’icona del nostro tempo - è stata scattata per caso, da un fotografo ipnotizzato dallo sguardo del Che durante i funerali di ottanta cubani uccisi: Alberto Korda in quell’istante ha consegnato al mondo uno dei ritratti più belli della storia della fotografia. Ha chiamato lo scatto “Guerrillero Heroico”: il titolo che conoscevo era “Che in the sky with the jacket”, l’avevo letto sul libro di storia contemporanea, chissà perché non l’abbiano citato con il suo vero nome e abbiano preferito il richiamo alla canzone dei Beatles. Feltrinelli decise bene di usarlo per la copertina del suo ennesimo successo editoriale, il Diario in Bolivia, con un’idea che si è rivelata vincente, sia perchè i lettori non si sono ancora oggi stancati di leggere questo libro, sia sul piano dell’assetto grafico: la foto ha fatto io giro del mondo, e il povero Korda non ci ha preso un soldo, ma è diventato famoso. Oggi Marco e Lelio ci raccontano la vicenda sotto forma di “romanzo”, ci mostrano come sono andate le cose tra tutti questi straordinari personaggi le cui vite, già di per sé complicate, si sono intrecciate grazie ad una foto: Ernesto Guevara, Alberto Korda, Giangiacomo Feltrinelli, Fidel Castro.
Cosa mi è piaciuto: i particolari, quelle cose piccole, minuscole, che una come me – che non legge fumetti – nota immediatamente, e le nota perché non è capace di colpi d’occhio generali sul disegno e sui baloons, ma si sofferma prima sulle parole, poi sull’immagine, o meglio, sui singoli elementi di ogni immagine, come se stesse leggendo una descrizione in un romanzo. E ho notato, ad esempio, nello studio di Feltrinelli, le copie de Il dottor Živago e del Gattopardo, simboli della rivoluzione che l’editore ha compiuto alla fine degli anni cinquanta nel mercato del libro in Italia.
Certe scene sembrano ispirate a “La sottile linea rossa”: pagina 16 mi ricorda proprio un frammento del film di Malick, non so se casualmente, quello in cui i soldati attraversano un fiume, bagnati fino alle ginocchia, con le armi in mano. E poi la splash page con la scena di guerriglia mi ha fatto subito ripensare alla famosa foto di Capa scattata durante la guerra civile spagnola, “Il miliziano morente”.
Belle tutte le inquadrature, ricchi di tensione i dialoghi, abilmente bilanciati con le parti narrative (giusto per non farmi sentire troppo la distanza con la forma-romanzo!), bella la ricostruzione del discorso all’ONU, bella la bandiera cubana illustrata, bella l’alternanza di chine e acquarelli, b/n e colori. Bello l’ultimo capitolo, con il parallelismo tra gli ultimi istanti di vita del Che e le lotte di ieri e di oggi che lo vedono in qualche modo ancora protagonista (come bandiera, simbolo, modello): belli Peppino e Rostagno, bella la primavera araba, belli soprattutto Claudio e Francesca.
Grazie di cuore per la storie belle, e vere, che ci raccontate.

sabato 26 novembre 2011

Le tavole del fango.

L'anno scorso, in occasione della mostra Futuro Anteriore Nero organizzata dal Napoli Comicon, io e Marco Rizzo, abbiamo realizzato un paio di tavole sull'alluvione. All'epoca eravamo reduci sempre qui a Messina dal disastro di Giampilieri, oggi da quello che ha colpito la provincia occidentale del messinese.
Cambiano i tempi, i nomi, ma il resto purtroppo è lo stesso. Vi ripropongo dunque questa nostra storia.







giovedì 24 novembre 2011

BATMAN SAMPLE PAGE

Inutile nascondere che Batman è il mio personaggio preferito. Ecco qui una pagina doppia di prova...speriamo bene:)



giovedì 10 novembre 2011

Peppino Impastato, in Francia.

Proprio a Lucca, ho avuto la possibilità di sfogliare la versione francese di " Peppino Impastato, un giullare contro la mafia " edito da Ankama.
Premetto che il volume arrivato dopo la pubblicazione Belga -Olandese di Sylvester, sta andando abbastanza bene. 
 Il lavoro che il nostro editore d'oltralpe ha fatto è molto bello, con una nuova impaginazione dei contenuti extra ed un formato notevolmente maggiore dell'edizione italiana.
Altra cosa è il titolo, " Mafia Tabloid -storia vera di un giornalista contro cosa nostra " ; la scelta obbligata di modificarlo è semplicemente data dal fatto che Peppino Impastato non è conosciuto in Francia quanto in Italia. Mi piace pensare che forse ora, qualcuno conosca un pò di più questa vicenda, in fondo i fumetti servono a questo, a raccontare storie.
Per quanto mi riguarda a questo proposito, non posso che apprezzare il coraggio imprenditoriale di Ankama e Sylvester, che hanno scommesso su un titolo difficile per un territorio apparentemente distante, quello estero, dimostrando di avere una marcia in più rispetto tanti " editori-imprenditori " nostrani; quantomeno loro ci credono.
Vi linko il post di Marco Rizzo con le varie recensioni, abbastanza differenti devo dire, ma tutto sommato positivo dei nostri cugini francesi. Qui sotto potete leggere la recensione di DBD di ottobre.



Che dire, noi siamo felici che questo libro abbia le gambe di Peppino, e come altre volte ho detto, " va da sè, a prescindere da noi ".
Stiamo a vedere!


mercoledì 5 ottobre 2011

Que Viva el Che Guevara, il book trailer

Siamo orgogliosi di presentarvi il book trailer dell'ultimo lavoro mio e di Marco Rizzo edito da Becco Giallo ed in uscita il 26 ottobre. Il video è stato realizzato da Gianluca Vecchio con la partecipazione della Triskelion Film Company. Sperando vi piaccia, gustatevi quest'anteprima.




domenica 2 ottobre 2011

Novità

Sono felicissimo di annunciarvi due prossime uscite entrambe il mese di ottobre:

La prima è " Que viva el Che Guevara ", ennesima fatica mia e di Marco Rizzo alla sceneggiatura. Un gran bella sfida che speriamo apprezzerete. Tosta da disegnare,( con parti in Bianco e Nero, mezza tinta e a colori), e molto ardua da raccontare per via della mole pazzesca di informazioni e la caratura della figura del Che, ma non solo. In uscita per BeccoGiallo il 26 ottobre a LuccaComics.




Altra bella notizia è la fighissima edizione per Ankama del nostro amato " Peppino Impastato un giullare contro la mafia " in uscita il 20 ottobre in Francia. Si chiamerà " Mafia Tabloids " ed è una splendida  confezione cartonata con un'impaginazione stile giornale che ci ha molto soddisfatti. La cosa che ci ha sorpreso è che per quanto il volume piacesse qui in Italia, ci veniva spesso detto che la storia fosse troppo locale e dunque difficilmente esportabile all'estero, invece eccoci qui dopo l'edizione belga-olandese con il nostro esordio in Francia. La cosa devo dire che mi emoziona, e ci fa togliere pure qualche soddisfazione. Ma lo dicevo e lo ribadisco ancora, Peppino va con le sue gambe indipendentemente da noi. Un grazie ad Ankama per averci creduto:)